Subito
riconosciamo l’Australia dell’immaginario collettivo: da un lato la città circondata da mangrovie
e, si dice, coccodrilli e dall’altro, una città pulita e ordinata, molto accogliente, con zone
commerciali animate, piena di turisti e di decorazioni natalizie … E ci
sentiamo a nostro agio. Passare da Bali che vive in quell’epoca dell’anno in
cui si fanno le offerte agli dei e quindi ci sono offerte e gente che prega e
brucia incenso in ogni luogo, a questo paese dove non c’è una carta per terra e
tutto è già predisposto in attesa del Natale, e un cambio enorme ….
Purtroppo
neanche in questo ostello abbiamo il wifi. Anche per quel che riguarda l’alloggio
le cose sono completamente diverse. In peggio.. gli ostelli sono carissimi e
non offrono gran che…. Rimpiangiamo quelli asiatici ….
Partiamo
subito alla ricerca di un mezzo per scendere lungo la costa fino a Sydney
(circa 2.600 km.). I camper, i treni, gli autobus, gli aerei, tutti i mezzi
insomma, costano un’occhio …e metà dell’altro e quindi dobbiamo trovare un
altro sistema. Abbiamo letto che in Australia esistono le “relocation cars”.
Sono quei mezzi che la gente affitta per andare da un posto all’altro e che
quindi vanno poi riportate al posto di partenza … Abbiamo fortuna, troviamo un
Toyota 4X4 completamente attrezzato da campeggio che deve essere restituito a
Sydney entro il 6 di dicembre. E perfetto per noi, le date coincidono con i
nostri programmi. Paghiamo solo 5 dollari australiani al giorno e ci danno
anche 300 dollari di benzina e 550 km oltre a quelli necessari… Sembra troppo
bello per essere vero!
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